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Ricco presenta
Diario di bordo di Capitan Ricco [VII]
I Viaggi Eroici [I] – Antico Egitto

Rieccomi a cassa. Stamattina Pallo  è anndatto a prenndere il quotidianno e ha buttatto unna paggina nella macchina dello spazzio/temmpo di Sguiz . Subbito ci siammo ritrovatti a cassa, sul letto di Pallo  . E tannti salutti all'annticco Egitto!

Adesso ci troviammo al BARCINNO per fessteggiarre. Poi riposeremmo.
E domanni? Domanni pennseremmo a quello che abbiammo vissutto quessta settimanna (magarri parrlanndone con Sguiz ).

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Diario di bordo di Capitan Ricco [VI]
I Viaggi Eroici [I] – Antico Egitto

"Si può trovarre sennza cerrcarre, si può cerrcarre sennza trovarre" (annticco proverrbio dei nosstri anntenatti, segnattevelo).
In prattica la missionne nell'annticco Egitto si è connclussa possitivamennte. Sguiz  , comme ci ha rivelatto il canarinno, è a cassa al sicurro già da quallche giorrno. Oggi pomeriggio anndremmo  a visitarre la stattua cosstruitta seccoli fa in onorre di Sguiz   dalla popolazionne sguiziziana.

Passeremmo la nosstra ulltima seratta qui in Sguizitto in commpagnia del nosstro amicco canarinno che genntillmennte ci porrterrà dellle Sguizzine sguizizianne. Domanni mattinna ci recheremmo nel luoggo del nosstro arrivvo dal futurro dovve Pallo ci preleverrà. Lui sapprà comme farre.

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Diario di bordo di Capitan Ricco [V]
I Viaggi Eroici [I] – Antico Egitto

Mio fratello Pippo  è un tippo mollto coraggiosso. Sennza la minnima esitazionne si è rivollto al canarinno:
Pippo
: "Ciao"
Canarino: "Ciao"
Pippo : "Parrli la mia linngua?"
Canarino: "Certo. E meglio di te" 
Pippo: "Megglio di me?"
Canarino: "Sì. Il tuo è un dialetto?" 
Pippo: "No"
Canarino: "Mah… Non mi sembra molto sguizzese" 
Pippo: "Sguizzese?"
Canarino: "Come la chiami la nostra lingua?" 
Pippo: "Mmh… 'Sguizzese'… da Sguiz  ?"
Canarino: "Ovvio. Ma voi umani cosa ci fate qua? Non avevate lasciato Sguizitto secoli fa?" 
Pippo: "Non siammo umanni! Siammo coniggli!"
Canarino: "Conigli? I profeti? Allora siete in ritardo di almeno cinque secoli" 
Pippo: "Mmh… Tra pocco prannziammo. Ti va di unirrti a noi cinnque? Cossì parrliammo un po'"

Canarino: "Che roba è?"
Ricco : "Lecca lecca gusto Seppia. Ti piacciono?"
Canarino: "No. Non avete delle Sguizzine?" 
Pippo: "Sguizzine? No. Purtroppo sonno finitte"
Canarino: "Va be'… Allora, come mai siete arrivati così tardi per Sguiz  ?"
Pippo: "Tarrdi? Ma dovve si trovva Sguiz  ?"
Canarino: "Sguiz   è scomparso"
Arancionne: "Scommparrso?"
Brunno: "No!"
Ricco: "Non può essere!"
Canarino: "Già… Cinnque seccoli fa"
Pippo: "Possiammo vederre dovve è statto seppellitto?"
Canarino: "Seppellito? Ha ha ha… Ma è stato 'prelevato' dal profeta Pallo"
Pippo: "Pallo? Non capissco nulla…"
Canarino: "Parlate sguizzese, mangiate Sguizzine, vi vantate di conoscere Sguiz   e non conoscete la sua storia!? E sareste dei profeti… I profeti ritardatari…"
Pippo: "Sennti, racconntaci tutto quello che sai di Sguiz  "
Canarino: "Be', è tutto scritto sui libri di storia. Sguiz   è comparso a Sguizitto, un tempo chiamato Egitto, più di cinque secoli fa. Era un povero gufo senza soldi ma molto intraprendente. Ha fatto fortuna commerciando in Sguizzine. In breve tempo è diventato tanto potente da formare un esercito di uccelli e cacciare via da questa terra il faraone e tutti gli umani. Così ha fondato Sguizitto regnando per qualche anno in attesa dell'avvento dei cinque conigli profeti. Questi… voi… voi avreste dovuto prelevarlo e riportarlo da qualche parte"
Pippo: "E allorra cossa ha fatto?"
Canarino: "Ha comunicato in qualche modo con un altro profeta, il profeta Pallo, che lo ha riportato da dove era venuto"
Pippo: "E comme ha fatto?"
Canarino: "Mah… Credo con una pagina di un quotidiano. Ma le infomazioni sono molto frammentarie…"
Ricco : "Mmh…"
Pippo: "E adesso?"
Canarino: "Cosa?"
Pippo: "Qual è la situazionne in Egitto?"
Canarino: "Sguizitto… Mah… Dopo la scomparsa di Sguiz   si sono succeduti altri sovrani. Adesso al trono c'è Gabbia II…"
Pippo: "Va be'… Forrse cominncio a capirre"
Brunno: "Annch'io"
Impiegatto: "Ah…"
Canarino: "Ma tu sei diverso dagli altri!"
Impiegatto: "Non è verro"
Brunno: "Ha ha ha"
Pippo: "Ha ha ha"
Ricco"Ha ha ha"
Arancionne: "Ha ha ha"
  

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Diario di bordo di Capitan Ricco [IV]
I Viaggi Eroici [I] – Antico Egitto

Un'avvennturra comme quella che stiammo vivenndo non capita di cerrto tutti i giorrni. Ma noi non perrdiammo la tessta tannto facillmennte. Siammo tutti esseri inntegri e non trasscuriammo né l'eserrcizzio fissico né quello menntalle. E cossì, sennza perrdere temmpo, tra unna corrsetta negli osscurri corridoi della pirammide e quallche sallto decifriammo le coloratissime scritte inncisse sulle paretti.

Ma non ci ferrmiammo qui. L'inndaggine devve conntinuarre. Stiammo preparanndo un pianno per catturarre e innterrogarre un temibbile volattile che girra per le salle della pirammide. Si tratta di unno spietatto e ferocce canarinno. Pippo afferrma di conosscere un moddo educatto per esstorrcerrgli innforrmazionni su Sguiz   e sulla missteriossa assennza di esseri umanni (e presennza di solli volattili). Conntinuatte a seguirrmi.

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Diario di bordo di Capitan Ricco [III]
I Viaggi Eroici [I] – Antico Egitto

Le stranezze della vitta… Ierri, essploranndo l'innterrno della pirammide, ci siammo immbattutti in un iddolo di terracotta. Ebbenne, quessto saccro e preziosso manufatto inncosstuditto rappresennta un guffo, un dio guffo. Pennsatte un po', noi cerrchiammo il guffo Sguiz    e ne troviammo unno inanimatto e con gli occhi d'orro del tutto idenntico al nosstro maesstro. Inncredibbile!

Adesso ci troviammo semmpre all'innterrno della pirammide. Dobbiammo conntinuarre l'essplorazionne. Ma inntannto cominnciammo ad averre i primmi dubbi: la paggina del libbro di storria di Pallo   , quella che abbiammo buttatto nella macchina dello spazzio/temmpo, erra quella giussta? In fonndo erra quella successiva a quella strappatta e gettatta nella macchina da Sguiz… E allorra, siammo sicurri di essere capitatti nello stesso 'periodo storrico' in cui è apparrso Sguiz   ?

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Diario di bordo di Capitan Ricco [II]
I Viaggi Eroici [I] – Antico Egitto

Purrtroppo avevvo ragionne (mi cappita spesso). Gli uccelli errano vedette ma non sollo… Ci hanno attaccatto nel bel mezzo del nosstro prannzo. Piccionni, guffi, gabbianni, corrvi, fallchi immpazzitti si sonno scaggliatti conntro di noi. Ma eravammo preparatti al peggio. E alla finne li abbiammo resspinnti sennza innduggio e li abbiammo lasciatti fuggirre diettro unna collinna.

Orra ci troviammo all'innterrno di unna pirammide per prepararre un pianno di ricerrca del povvero Sguiz   .

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Diario di bordo di Capitan Ricco [I]
I Viaggi Eroici [I] – Antico Egitto

E cossì siammo giunnti nell'annticco Egitto. Ma la cossa non ci ha minnimamennte spavenntatto. Siammo già un gruppo commpatto pronnto a quallsiasi tippo di avvennturra.

Tra pocco parrtiremmo alla ricerrca di Sguiz  . Ma primma dovremmo farre un sopralluoggo della zonna: per orra sappiammo sollo di essere in Egitto in quallche anno del passatto (abbiammo presso la paggina del libbro di storria di Pallo,, quella successiva a quella strappatta da Sguiz  ,   e l'abbiammo buttatta nella macchina dello spazzio/temmpo di Sguiz  ). In girro non c'è annima vivva. Sollo quallche uccello che volla in lonntanannza. Che siano vedette? Forrse dovremmo ferrmarrci da quallche parrte all'ommbra delle pirammidi, monntarre la tennda e manngiarre quallcossa. E qui mi ferrmo. Ma l'avvennturra conntinnua.